Blackout globale previsto per la fine del 2012

La NASA nega, ma gli scienziati di tutto il mondo sono d’accordo nel ritenere che l’allineamento galattico del sistema solare avrà delle ripercussioni sul nostro pianeta. Per la fine dell’anno sono infatti previste grandi tempeste magnetiche che causeranno un blackout globale che getterà nel caos la nostra civiltà.

C’è ancora qualcuno che vuole farci credere che il 2012 finirà a rose e fiori e che l’unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci sono i fuochi d’artificio che stressano i nostri animali domestici. In realtà c’è molto altro dietro ed è il caso di stare in campana e di prepararci a quello che accadrà.

Che ci sia qualcosa sotto è anche evidente dal fatto che la NASA si è sentita in dovere di confutare le teorie con una pagina con cui tenta di smantellare tutte le congetture che circolano per la rete in questo periodo. Si tratta di un’azione disperata che non ha precedenti nella storia. Perché la NASA vuole assolutamente evitare che la gente si possa preparare agli eventi che tra pochissimo saremo costretti ad affrontare? Ma andiamo con ordine.

Cosa sta per accadere? E cosa c’entrano i Maya?

Ormai tutti sappiamo che il 21 Dicembre 2012 termina il calendario di lungo periodo dei Maya. Si tratta in un calendario galattico, probabilmente suggerito alle popolazioni centroamericane durante il paleocontatto con civiltà aliene, basato su una serie di periodi e che ha una ciclicità di circa 5125 anni. Questo lungo periodo termina proprio il giorno del solstizio invernale del 2012 che corrisponde, guarda caso, con l’allineamento galattico del nostro sistema solare.

A questo allineamento di strutture galattiche corrisponde ovviamente anche la somma di determinate forze elettromagnetiche che si sommano con il risultato, tra le altre cose, di stimolare l’attività solare che a sua volta sarà causa di massicce tempeste solari locali al nostro sistema solare. Nessun rischio per la vita in sé, ma mortali per le apparecchiature elettroniche e impianti elettrici da cui siamo ormai dipendenti, perché l’elettronica comanda anche servizi di base come i telefoni, la radio, il frigorifero.

Le tempeste solari non sono un fenomeno raro e già in passato hanno destato grave preoccupazione tra chi gestisce strutture satellitari perché i satelliti stessi si trovano maggiormente esposti a fenomeni di questo tipo visto che si trovano al di là dell’atmosfera e sono meno protetti anche dal campo magnetico terrestre che devia le particelle killer. Ma il fenomeno può assumere dimensioni molto maggiori, come testimonia l’evento di Carrington quando le aurore che tipicamente si vedono solo nelle regioni polari arrivarono fino all’equatore e fu messo fuori uso il telegrafo.

Un blackout a livello mondiale

La tempesta solare che si abbatterà sulla Terra sarà quindi in grado di bloccare l’erogazione dell’energia elettrica e metterà fuori uso tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche. Avrà quindi l’effetto di una bomba elettromagnetica di dimensioni ciclopiche che ci farà tornare tecnologicamente al medioevo in pochi minuti e in tutto il mondo. Nessuno potrà soccorrerci e ognuno sarà chiamato a difendere sé stesso.

Questo perché sicuramente le apparecchiature civili saranno inutilizzabili, ma con tutta probabilità anche quelle militari e di conseguenza lo stato e la civiltà moderna in generale non potranno agire perché le comunicazioni torneranno ad essere gestite con staffette che dovranno muoversi a piedi.

Anche se le forze dell’ordine e l’apparato militare dovessero continuare a seguire la propria missione bisogna considerare che non potranno agire con l’usuale tempestività e che i normali sistemi di sicurezza saranno fuori uso.

La civiltà imploderà? Violenza e terrore la faranno da padrone? Quanto durerà?

Se stiamo a guardare i film americani o anche lo storico blackout del 1977 sembrerebbe che la risposta sia affermativa. Per fortuna però abbiamo visto nel 2003 in Italia che anche se la corrente elettrica dovesse mancare per molte ore o anche un giorno la gente tende a organizzarsi e i fenomeni di saccheggio o furti sono alquanto limitati. Poi tutto dipende dalla durata.

Stime ottimistiche prevedono un blackout della durata di 3-4 giorni, come durante l’evento Carrington. È un tempo non eccessivo, ma che potrebbe mettere in difficoltà chi ha poche scorte di cibo e acqua a casa. Bisogna considerare che anche l’acqua potabile e il gas potrebbero venire a mancare. Quindi per prudenza sarebbe meglio tenere in casa una scorta di acqua e cibo da consumare freddo, oppure dotarsi di attrezzatura da campeggio per preparare semplici pasti.

Secondi alcuni il blackout potrebbe avere una durata molto maggiore, fino a 3 settimane. In questo caso la situazione potrebbe degenerare a causa della mancanza di cibo visto che pochissime persone avrebbero in casa una scorta per un tempo così lungo e anche i magazzini dei supermercati sarebbero rapidamente consumati.

Il rischio di avere un sovvertimento dell’ordine mondiale

Come detto sopra nel periodo di blackout le forze dell’ordine, così come le forze militari, avranno una capacità di reazione estremamente ridotta.  Per intenderci si troveranno con un sistema di comunicazione pari a quello dell’era napoleonica con i più il fatto che ci saranno dei problemi anche a livello di trasporti perché i mezzi a motore probabilmente saranno bloccati anch’essi visto che praticamente qualsiasi motore ha una componente elettrica necessaria al funzionamento (pensate anche solo alle candele dei motori a benzina). Purtroppo i mezzi alternativi, come i cavalli, non sarebbero sufficienti perché in disuso ormai da tempo. In sostanza nella migliore delle ipotesi vedremmo il nostro esercito muoversi in bicicletta.

Questo però vuol dire che chi si è organizzato per tempo sarebbe in grado di agire con estrema efficacia anche se dotato in un numero di effettivi molto ridotto. Organizzare un colpo di stato, o una serie di colpi di stato in paesi strategici, sarebbe quindi fattibile potrebbe portare a quel sovvertimento dell’ordine mondiale (NWO – New World Order) di cui le tante gole profonde hanno raccontato in questi anni. Con l’aeronautica fuori uso e l’esercito handicappato sarebbe un piano assolutamente fattibile. Speriamo che non sarà così.

2 commenti su “Blackout globale previsto per la fine del 2012”

  1. ciao il nuovo ordine mondiale tra cui il nostro governo ci ha lasciato senza dirigenti,già pronti ad andare nei loro bunker nel gran sasso,hanno tolto il governo tecnico rinviando le elezioni guarda il caso a febbraio ,Tacendo su verità conclamate tipo:meteorite caduto a Palermo,ondte elettromagnetiche,terremoti, e la cintura fotonica in arrivo chi c proteggerà dai 3 giorni di buio a 50gradi sottozero?e dal panico della gente?dai furti e saccheggi? Si salvi chi può L unico segnale è che i governanti nn si faran trovare cn scuse varie..menomale che la flott extrater.ci salverà con lo spostamento della terra verso la costellazione di Sirio.. Buona era a tutti..

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