Captain Kaye, l’irriducibile marine della base di difesa su Marte

Lo conoscono tutti come Captain Kaye, ma in realtà si chiama Randy Cramer, ed è un uomo che afferma di aver lavorato per ben 17 anni in una base militare su Marte dove ha contribuito alla difesa del nostro pianeta dalle insidie alieni. Parla ora perché lo ha autorizzato a farlo, dopo una complessa vicenda personale.

Gli scettici diranno che il fatto che ogni tanto salti fuori qualcuno e che affermi cose incredibili dipende unicamente dal fatto che ci sono molte persone squilibrate in giro. Non è da escludere che alcune delle persone che affermano di aver vissuto esperienze nell’ambito del paranormale o del contatto con gli alieni siano dei semplici mitomani, ma questo non vuol assolutamente dire che ci sono anche casi reali che bisogna ascoltare e comprendere. È importante saper individuare chi è in grado di portare all’attenzione pubblica esperienze speciali, perché queste rappresentano l’unica arma che abbiamo per combattere tutte le manovre di insabbiamento e occultamento di fatti che a nostro avviso dovrebbero essere resi pubblici.

La storia di Captain Kaye

Captain Kaye, Randy Cramer

Il caso di Captain Kaye è da questo punto di vista emblematico perché si tratta di una persona di indubbia struttura morale essendo stato in passato un capitano del corpo dei Marines degli Stati Uniti d’America. Per chi si domandasse come mai ad un certo punto quest’uomo ha deciso di cominciare a raccontare quello che ha fatto nella sua vita c’è una risposta ben precisa ed è un elemento comune che caratterizza chi ha lavorato a progetti che potremmo definire “speciali”, ovvero la sostituzione di parti della memoria dell’individuo con ricordi manipolati o completamente falsi, in modo da proteggere i segreti che non devono essere rivelati alla pubblica opinione.

La fortuna, se così la possiamo definire, di Captain Kaye è che è una persona eccezionale dal punto di vista della solidità mentale. Sicuramente questo aspetto della sua persona ha contribuito a garantirgli l’accesso ad uno dei programmi più segreti al mondo e successivamente gli ha permesso di realizzare che i segni di stress post traumatico di cui soffriva erano in realtà dovuti ad esperienze che non avrebbe mai potuto immaginare. Ma praticando sistematicamente la meditazione sin dall’età di 10 anni, e grazie all’aiuto di alcuni esperti psicologi, ha potuto, nel giro di diversi anni, ricostruire il suo passato fino poter ricordare con chiarezza tutto quello che ha realmente vissuto.

A quel punto ha cercato di recuperare i file personali che lo riguardavano per dare concretezza al suo racconto, ma si è scontrato con un muro di gomma burocratico. Nulla di sorprendente visto l’argomento di cui si sta parlando, ma il risultato è che, dopo un infruttuoso scambio di carte con varie agenzie governative, ha deciso di aprire un sito internet in cui raccontare la sua esperienza e a raccogliere quelle di altri colleghi.

L’esperienza di Captain Kaye su Marte

Dopo questa premesse possiamo passare a capire cosa Captain Kaye ci racconta. Come detto dice di aver passato circa 17 anni in servizio su Marte, inquadrato all’interno della Mars Defense Force, un corpo di sicurezza attivo sul pianeta Marte e la sua mansione era proprio la protezione di una delle cinque basi terrestri su Marte! La Mars Defense Force (EDF) recluta i suoi effettivi dai diversi corpi militari americani. Anche Captain Kaye è stato reclutato in questo modo, attraverso una ramo segreto dei Marines denominata “Special Section” (Sezione Speciale).

La testimonianza di Randy Cramer continua rivelando che il suo servizio si è svolto presso la base di Aries Prime, la colonia umana principale su Marte collocata all’interno di un cratere. La base è usata come quartier generale della Mars Colony Corporation (MCC). Secondo Captain Kaye l’aria della superficie di Marte è perfettamente respirabile anche dagli esseri umani e che anche le temperature a volte raggiungono dei picchi gradevoli. Data questa situazione non possono quindi più sorprendere certe immagini delle sonde da Marte che per sbaglio hanno fotografato alcuni esseri simili a scoiattoli.

Scoiattolo su Marte

Ma la superficie di Marte accoglie anche due specie aliene indigene molto intelligenti. La prima di queste, secondo Captain Kaye, è di tipo rettiliano e viene definita come molto aggressiva nella difesa del proprio territorio. La seconda, di tipo insettoide, è meno aggressiva, ma ugualmente capace di difendere l’area in cui vive. L’aspetto della difesa del territorio è il tratto che accomuna le due specie che non hanno intenzioni bellicose fintanto non si invade il loro spazio. Quindi la Mars Defence Force e la Mars Colony Corporation hanno organizzato le colonie in modo da non invadere i territori degli alieni, potendo quindi sfruttare territori neutri.

L’esperienza su Marte di Captain Kaye finisce dopo solo 17 dei 20 anni previsti dal contratto a causa di un’esperienza drammatica. Ad un certo punto il personale combattente della Mars Defence Force è stato richiamato per recuperare un artefatto extraterrestre conservato in una caverna sacra dei rettiliani indigeni. Oltre 1.000 persone furono mandate all’assalto e gran parte di queste finirono uccise. Ci furono solo 28 sopravvissuti, tra cui, ovviamente, lo stesso Randy Cramer e non è dato sapere se il progetto ha continuato ad esistere.

Recentemente il capitano ha anche concesso alcune interviste tra cui quella di ben 5 ore a Michael Sala per ExoNews e che è disponibile in formato integrale su YouTube:

Possiamo dare fiducia a Captain Kaye?

Il problema principale delle affermazioni di Captain Kaye è che purtroppo non c’è nessun documento a sostegno di quanto afferma. Non ci sono fotografie, non ci sono video, non ci sono documenti ufficiali, ma c’è solo il ricordo vivo di un ex capitano dei Marines che ha scoperto una miniera di informazioni all’interno del suo cervello.

Possiamo però dare una certo peso a quanto dice poiché corrisponde alle dichiarazioni di altri ex dipendenti della EDF o della MCC, che hanno recuperato in maniera simile i ricordi nelle loro mente, parliamo quindi di persone come Michael Relfe, Andrew Basiago, Arthur Neumann (conosciuto come Henry Deacon),Bernard Mendez,Michael Prince e Rayellan Russbacher.

Nelle dichiarazioni di questi ex militari emergono alcuni elementi comuni ricorrenti che possiamo elencare nei seguenti 10 punti::

  1. Riferimenti all’esistenza di tecnologia per i viaggi nel tempo
  2. Turni di lavoro della durata di 20 anni
  3. Regressione dell’età biologica di 20 anni alla fine del turno di lavoro e reinserimento nella società terrestre utilizzando la tecnologia dei viaggi nel tempo
  4. La cancellazione o il blocco di parti della memoria
  5. L’innesto di ricordi falsi
  6. Riferimenti all’esistenza di basi umane e aliene sulla Luna, Marte e altre lune di alcuni pianeti del sistema solare, in particolare su Titano (la luna maggiore di Saturno)
  7. Riferimenti all’esistenza di basi di lancio per permettere viaggi interplanetari rapidi
  8. Riferimenti all’esistenza di un tipo di navicella spaziale terrestre in grado di effettuare sia viaggi interplanetari che interstellari
  9. Riferimenti ad altre razze aliene (circa 54) tra cui Rettiliani, Mantidi e Grigi (Captain Kaye dice che vengono chiamati “Bianchi”)
  10. Riferimenti ad organizzazioni (come la MCC – Mars Colony Corporation) e agenzie militari (come la EDF Earth Defence Force) istituite da tempo per difendere, esplorare e valorizzare Marte e i dintorni

Ovviamente questo non basta per dire che siano certamente vere, ma può essere la base per un approfondimento dell’argomento. In ogni caso la testimonianza di Captain Kaye ci permette di ribadire ancora una volta che non siamo soli, come anche dichiarato recentemente da un ex astronauta russo, e che ormai i tempi sono sempre più maturi affinché la popolazione civile possa essere informata dei fatti. Noi nel frattempo abbiamo dato il nostro contributo diffondendo ancora una volta le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza.

3 commenti su “Captain Kaye, l’irriducibile marine della base di difesa su Marte”

  1. INFO UFO
    L’ipotesi Extraterrestre;una questione che gli scettici non vogliono affrontare

    Uno degli argomenti più comuni quando si tratta di discutere di presunti veicoli extraterrestri intelligenti in grado di visitare il nostro pianeta è che questa possibilita’ è praticamente impossibile,Questa negazione non potrebbe essere più lontana dalla verità. Abbiamo ancora molto da scoprire, soprattutto se non escludiamo a priori che una razza intelligente tecnologicamente molto piu’ avanzata di milioni di anni potrebbe aver già capito come percorrere lunghe distanze in un brevissimo lasso di tempo.

    Qui di seguito viene riportata solo una breve descrizione di ciò che diverse persone affermano di aver vissuto. Da tenere a mente che numerose sono le agenzie di intelligence e governi che si sono sempre interessati al fenomeno fino al punto da condurre indagini segrete i cui risultati non sono mai stati divulgati e continuano ad essere tenuti nascosti all’opinione pubblica per non destabilizzare l’ordine costituito. “Un’influenza extraterrestre sta indagando il nostro pianeta. Per essere piu’ precisi,qualcuno o qualcosa ci sta monitorando con molta cautela.” Dichiarazione rilasciata dall’ex senatore Mike Gravel (D-Alaska), candidato presidenziale nel 2008.( fonte video)

    “C’è una seria possibilità che veniamo visitati da molti anni da esseri provenienti dallo spazio e da altre civiltà. Chi sono, da dove vengono, e’ una questione che dovrebbe essere oggetto di una rigorosa indagine scientifica e non oggetto di ‘rubishing’ da tabloid”. Dichiarazione dell’Ammiraglio a 5 stelle della Royal Navy di nome Hill-Norton, ex Capo di Stato Maggiore della Difesa e Presidente del Comitato Militare della NATO. ( fonte video)
    L”ipotesi’ extraterrestre è proprio questo, la convinzione che gli UFO sarebbero controllati da una forza intelligente. Nel corso del 1950 e 1960 l’ipotesi’ extraterrestre ha effettivamente prevalso sulle numerose riflessioni sui dischi volanti e gli UFO, e a tutti i livelli di governo.
    “Oggi non siamo in grado di produrre macchine che volano allo stesso modo degli UFO poiche’ questi oggetti si muovono attraverso campi gravitazionali di origine artificiale”. (Vorrei ricordare che c’è un video del Dr. Brian O’Leary, astronauta della NASA e professore di fisica a Princeton il quale allude a questa stessa idea, il cui video è possibile visualizzarlo qui ).
    Non possiamo prenderci il merito per il nostro avanzamento registrato in alcuni settori scientifici , visto che siamo stati aiutati da esseri provenienti da altri mondi. ” Dichiarazione rilasciata nel 1954, dal professor Herman Oberth, scienziato della NASA e uno dei padri fondatori della missilistica e aeronautica.
    “Decenni fa, i visitatori provenienti da altri pianeti ci avevano avvertito sulla direzione verso la quale stavamo andando e si offrirono di aiutarci. Oggi,invece, alcuni di noi interpretano le loro visite come una minaccia, per cui sono piu’ propensi a sparare agli alieni piuttosto che porre delle domande a loro.” Dichiarazione dell’ex ministro della Difesa canadese, Paul Hellyer ( fonte video).
    “La mia opinione attuale, sulla base di due anni di attenti studi, è che gli UFO sono probabilmente dei dispositivi extraterrestri impegnati in qualcosa che potrebbe essere definito molto timidamente come una sorta di sorveglianza.Ho intervistato diverse centinaia di testimoni in alcuni casi selezionati rimanendo stupito di quello che ho scoperto. Non avevo idea che la situazione attuale in merito alla questione UFO è niente di quello che sembra essere. Ora considero l’ipotesi extraterrestre come la più probabile e la piu’ corretta “. Dichiarazione di un Fisico americano, presso l’Istituto di Fisica dell’Atmosfera e professore del Dipartimento di Meteorologia, dell’University of Arizona (Dolan, Richard. UFO per il secolo Mente 21: New York: Richard Dolan Press, 2014). Non sono solo affermazioni come queste che rendono più plausibile l’ipotesi extraterrestre. Altre migliaia di pagine di documenti rilasciati da decine di governi documentano presunti incontri con gli UFO e vari tipi di esseri extraterrestri.
    Questi documenti dimostrano che i governi stanno studiando questo argomento da decenni, così come le persone che hanno dichiarato di avere avuto contatti con altri esseri non di questo mondo.Ad esempio, qui sono riportati alcuni documenti che sono stati rilasciati dal governo britannico nel mese di giugno del 2013. Ci sono anche diverse centinaia di dichiarazioni rilasciate dal personale politico e militare di alto livello che sono convinti che questi oggetti sono di origine extraterrestre.
    “Alcune persone affidabili e tecnicamente qualificate hanno raggiunto la conclusione che questi fenomeni sono ovviamente il risultato di una elevata competenza tecnica che non può essere accreditata a qualche cultura attualmente conosciuta sulla Terra. Sono quindi dell’avviso che questi oggetti provengono da una tecnologia sconosciuta o non identificata, forse originaria al di fuori della Terra. ” Swedish Air Force Intelligence Service.
    Da un rapporto (Top Secret) classificato nel mese di novembre del 1948 e declassificato nel 1997 .USAFE Item 14, TT 1524 disponibile presso gli archivi nazionali, Washington DC.
    (Dolan, Richard. UFO per il secolo Mint 21: New York: Richard Dolan Press, 2014.
    Fonte di riferimento:bibliotecapleyades

  2. Il pensiero più forte(con tutte le menzogne di cui siamo attorniati)è che siano bufale;d’altronde,come si può essere certi;ma se fossero verità,sarebbe il giusto epilogo,per questa razza umana arrogante.Ho 68 anni e quando ne avevo 7, vivevo nel Friuli,regione (per me)meravigliosa e quando giungevano quei temporali fortissimi,andavo sulla cima di una collina davanti a casa(logicamente protetto con quei giacconi di pvc),che si trovava a 500 mt da casa e quando ero lassù,fra tuoni e fulmini,mi sedevo su un ceppo e ricordo che pensavo a ciò che penso ora; a meravigliosi dischi volanti pieni di luce che mi passavano sopra,mentre speravo mi prendessero con loro e mi facessero vedere le meraviglie dell’universo.Ho sempre pensato che noi siamo stati portati qui;vuoi per un esperimento,vuoi per vedere come ce la saremmo cavata.Ora però, ho un grande timore.Non vorrei si fossero stancati nel vedere quanto siamo meschini e…..(immaginate tutti gli altri termini negativi che esistono e siano arrivati alla conclusione che siamo diventati un problema anche per l’Universo dando così la motivazione di una punizione esemplare. Grazie per aver creato questo vostro sito ,che mi fa continuare a sognare.
    Franco

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