I Maya e la crisi finanziaria globale

Gli studiosi di tutto il mondo si dilettano da tempo con il celeberrimo 21 Dicembre 2012. Si tratta della data in cui inizierà il 14° b’ak’tun del calendario Maya e l’inizio di un nuovo ciclo. Ma un nuovo ciclo non può cominciare senza un’apocalisse che tolga di mezzo il marcio dell’umanità e che permetta di ritrovare i valori su cui dovremmo basare la nostra civiltà. Intendiamoci, non l’apocalisse nel senso hollywoodiano, ma in quello reale del termine, ovvero di rinascita!

Quando si parla del 2012 vengono subito in mente le scene in computer grafica del film “2012” proiettato nelle sale di tutto il mondo l’anno passato. Il 2012 viene visto come il momento in cui le forze della natura si scatenano con una forza inaudita rivoluzionando la posizione dei continenti. Questo parto degli sceneggiatori ovviamente non rispecchia assolutamente né le teorie della fisica né la vera natura dell’evento, ma ha permesso ai soliti noti di guadagnare qualche altro milione di Euro. Ma è proprio qui la questione: il denaro.

L’Età dell’Oro ci ha portato a mettere in cima alle nostre preoccupazioni i soldi. Quello che un tempo era lo “sterco del demonio” è diventato per noi una divinità! Se non lo possiedi, e quindi se non ti sei sottomesso alla sua legge, non sei nessuno. Ma se sai pregarlo nella maniera giusta si moltiplica e ti rende importante nella società. Ma per ottenerlo devi essere disposto a vendere i tuoi principi, i tuoi affetti e la tua umanità.

È vero che l’atteggiamento egoistico che accompagna il denaro ha raggiunto il massimo livello nella nostra società contemporanea dotata di tecnologie informatiche. Il denaro si è reso etereo, puro spirito che è in grado di teletrasportarsi da un conto corrente ad un altro in un continuo vortice di cifre e di conti nei cui riflussi si distruggono le vite delle persone comuni che lavorano tutti i giorni per il benessere proprio e dei propri cari.

Ma tutto questo sta per finire!

Il 21 Dicembre 2012, oltre ad essere la fine del b’ak’tun corrente coincide anche con l’inizio di un nuovo anno galattico. Un anno galattico rappresenta la rivoluzione del Sole e quindi del nostro Sistema Solare attorno al centro della Via Lattea, la nostra galassia. È un evento che avviene ogni 250 milioni di anni circa a coincide con l’attraversamento del piano galattico. Per certi versi si tratta di un evento nefasto perché gli archeologi confermano che le estinzioni di massa delle forme di vita che dimorano sulla Terra seguono proprio un ciclo di 250 milioni di anni. Per altri versi indica però un completo ribaltamento degli influssi cosmici sul nostro pianeta e quindi un nuovo inizio per la ricerca di un equilibrio tra vita e cosmo.

Ed è qui che torniamo al concetto di Apocalisse come evento traumatico che anticipa un rinnovamento profondo. È quindi indispensabile che la nostra società tocchi il fondo per poter uscire dal pantano in cui si è ficcata. Da troppo tempo le popolazioni della Terra si combattono e si uccidono tra di loro. Nel secolo scorso abbiamo assistito al più grande massacro tra umani che si sia mai visto e ancora oggi combattiamo guerre mentre assistiamo ad un progressivo peggioramento della morale della società. Vivere nel mondo contemporaneo significa affrontare continui disagi, paure e prevaricazioni di chi è più egoista di noi. Sempre più persone si limitano a inseguire il denaro facendo a pezzi la solidarietà che si instaurerebbe naturalmente tra le persone perché obbligate dalle regole della società civile. L’illuminismo che ha cominciato a corrodere la nostra società a partire dal ‘600, ovvero a partire dal 13° b’ak’tun, ci ha portato ad una visione sempre più asettica della vita. Non si vive più rispettando i valori morali della società perché l’unico valore è l’intelletto e la ricchezza.

La crisi finanziaria attuale non è altro che l’apice di una condotta immorale da parte delle nostre élite politiche e finanziarie. L’inseguimento di un obiettivo egoista ha inevitabilmente portato ad un crollo del sistema perché basato su idee e valori che non vanno a vantaggio della società e tutto questo era stato previsto dai Maya!

Ovviamente non potevano prevedere le tecnologie o i dettagli tecnici riguardo la nostra società moderna perché per loro sarebbero risultati comunque incomprensibili, ma hanno previsto il degrado morale che si sarebbe accompagnato a questo ciclo di 400 anni in attesa dell’Età del Sangue. Non sarà più l’oro a dettare le regole, ma la carne e quindi le persone. Bisogna quindi avere pazienza e sopravvivere. Il cambiamento è vicino.

Fabrizio Zito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *