Esempio di Microchip sottocutaneo

Il microchip sottocutaneo per il controllo totale della popolazione

Le manovre per il controllo globale della popolazione continuano a strisciare e a infettare la nostra società. L’attacco arriva da molte direzioni e l’obiettivo finale è il controllo totale della popolazione per prevenire ogni tipo di opposizione al nuovo ordine mondiale. Conoscere la posizione geografica delle persone, le loro abitudini, i loro interessi e il loro stato di salute è fondamentale per questi scopi. L’ultima trovata è quella di proporre dei microchip sottocutanei a scopo medico che possono essere facilmente usati per altri scopi.

Molti non ci credono perché pensano che siano sono stupidaggini, ma occorre prendere coscienza che forze oscure agiscono dietro le quinte per i loro scopi e a nostro danno. Ovviamente nessuno ce lo verrà a dire in faccia che il signor X è il grande burattinaio che decide alle riunioni del Bildenberg e della Trilateral e a cascata tutti i governi dei paesi sviluppati. Occorre quindi imparare a cogliere i piccoli segni nelle notizie di tutti i giorni per prepararsi a resistere il più a lungo possibile perché loro saranno anche potenti, ma la gente onesta è molta di più e alla lunga ce la farà.

Chip sottocutaneoParliamo quindi di una nuova diavoleria ideata come un cavallo di Troia che ci viene proposta come un dispositivo sanitario. La salute è sicuramente un argomento di facile presa sulla popolazione che è sempre più preoccupata di essere vittima di una qualche malattia (per esempio l’influenza aviaria) ed è disposta a farsi inoculare dei “vaccini” di dubbia provenienza ponendosi allo stesso livello delle cavie di laboratorio. Ma la malattia è reale o è proprio il vaccino il suo vettore? Non ci si può fidare. Ma qui si va anche oltre.

Si tratta di un microchip sottocutaneo a scopo di monitoraggio delle funzioni organiche fondamentali. Quello che vedete rappresentato nelle immagini a corredo di questo articolo è la sua versione “tatuaggio” per il monitoraggio a breve termine. Quelle che sembrano semplici linee dorate sono in realtà un circuito elettronico perfettamente funzionante in grado di registrare la temperatura corporea, la frequenza del battito cardiaco e la pressione arteriosa. Il dispositivo registra questi parametri e poi il medico sarà in grado di scaricare i dati che lo aiuteranno a stabilire la causa dell’eventuale disturbo e a proporre una terapia. Almeno questo è quello che ci raccontano!

Ma osserviamo il dettaglio del tatuaggio.

dettaglio-chip-sottocutaneo

Si notano chiaramente gli elementi di cui è composto. Tutto il circuito è racchiuso da una serie di fili ondulati che permettono di isolare il dispositivo e quindi di creare quella differenza di potenziale elettrico indispensabile al suo funzionamento visto che non c’è alcuna batteria. L’area composta dai quadrati collegati da linee a zig-zag (in alto a sinistra nella foto) è la parte dedicata alla misura del battito cardiaco e della pressione (attraverso la dilatazione della pelle), mentre subito sotto abbiamo la parte dedicata alla misura della temperatura.

Nella parte centrale ci sono i componenti elettronici in grado di memorizzare i dati raccolti, nonché tutti i dati che permettono di identificare automatica la persona collegando i dati ad un profilo biometrico e all’identità di della persona. Infine a destra abbiamo quella spirale squadrata. Si tratta di una antenna ed è quindi l’elemento che permette la comunicazione del microchip con il mondo esterno.

In sostanza ci troviamo di fronte a un tipo di dispositivo Rfid, oggetti che sono ormai di uso comune in molti contesti, tra cui l’etichettatura degli animali dove viene impiantata una versione sottocutanea che è permanente, a differenza della versione tatuaggio che dura al massimo un paio di settimane. Un Rfid è in sintesi un’etichetta elettronica con cui si possono riconoscere automaticamente gli oggetti a distanza, senza contatto fisico e senza che nessuno se ne accorga.

Le telecamere, usate fino ad ora per tracciare i nostri movimenti, hanno alcuni problemi che ne limitano l’uso. Il primo problema è che sono molto visibili e quindi più facilmente oggetto di proteste e limitazioni imposte dalla legge. Inoltre per tracciare le persone occorre identificarle e attraverso delle immagini non è sempre così semplice.

È quindi molto meglio avere un’etichetta elettronica invisibile che i computer sono in grado di gestire autonomamente. La mole di dati raccolti servirà quindi a controllarci, a profilare le persone, a imporre uno stato di polizia efficiente e che non insegue l’obiettivo dell’ordine pubblico. Il nostro peggior incubo insomma! L’unica cosa da fare è imporre alle persone l’uso dei microchip, meglio ancora quindi se decidono di applicarlo per propria volontà pensando di averne un vantaggio.

Non fidatevi mai!

3 commenti su “Il microchip sottocutaneo per il controllo totale della popolazione”

  1. Fosse vero, penso che sarebbe del tutto superfluo… I social network sono già un modo per tenerci sotto controllo: non è difficile per me capire dove si trovi e cosa faccia una persona guardando il suo profilo di facebook e leggendo i suoi messaggi; figuriamoci per un governo (che magari ha accesso anche agli IP delle persone che postano)!!!

  2. Non è più un problema di localizzazione è un problema di pilotaggio della volontà.
    Da sempre i controlli sulla volontà delle masse sono stati il primo fine di dittature o regimi totalitari.
    Il chip con impulsi sperimentati da oltre 20 anni, potrà variare l’umore del disgraziato possessore..
    Vi ricordate la serie di X files?
    Sembrava fantascenza ma (tolti gli omini grigi e le magie) i vari governi stanno già provvedendo.

    Pesate!!! il controllo della volontà e l’inibizione dell’autocontrollo personale..

    non è più fantascenza.

    l’espediente??
    una epidemia (naturalmente pilotata).
    Obbligo l’installazione del chip che dovrebbe comunicare l’esito dei vaccini in tempo reale.

  3. Non dovrei dire una cosa del genere,ma meglio crepare che essere controllata da persone degeneri e senza scrupoli.Ma per cosa poi? Che interesse ci può essere a controllare le nostre menti? Avessimo dei super poteri come superman o uomo ragno potrei capirlo.Ma un onesto e anonimo cittadino che cosa può avere di tanto interessante tanto da inserire un chip sottopelle per controllarlo? E loro lo metteranno?Ah dimenticavo loro sono gli intoccabili………….

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