Il freddo glaciale porta con sé i primi cerchi nel ghiaccio

L’ondata di freddo anomalo che sta mettendo in ginocchio l’Europa porta con sé diverse caratteristiche inquietanti. Stupefacente è anche che questo 2012 ha portato un intensificarsi delle comunicazioni con le forme di intelligenza extraterrestri tramite le strutture geometriche in genere realizzate nei campi di grano che però, data la stagione, sono state realizzate nel ghiaccio! Un’analisi del fenomeno da parte del nostro esperto Isidoro Moretti.

Il freddo intenso di questi giorni non può certo essere considerato normale e infatti nessun meteorologo sano di mente lo sta affermando. Ma sono anni, forse decenni, che gli “esperti” meteorologi ci ripetono la storiella del riscaldamento globale causato dalle attività industriali umane. Secondo loro l’attività umana, che consiste in gran parte come combustione di carburanti fossili, sta alterando il clima immettendo nell’atmosfera milioni di tonnellate di diossido di carbonio, comunemente noto come anidride carbonica, un efficacie gas serra. Anche ai bambini delle elementari viene insegnato che questo gas è opaco alle onde elettromagnetiche dell’infrarosso. Gli infrarossi trasportano il calore, ma a causa dell’effetto serra non riescono a tramettere nello spazio il calore in eccesso sulla Terra, interrompendo quindi l’equilibrio del clima terrestre che tende di conseguenza a riscaldarsi.

Secondo questa teoria dovremmo assistere soltanto ad un’inesorabile tropicalizzazione delle latitudini temperate. Ovvero dovremmo assistere soltanto all’avanzata delle regioni desertiche verso nord. Ma, come appare ormai in maniera più che evidente, è in corso un generale stravolgimento climatico del nostro pianeta. E gli esiti saranno inevitabilmente disastrosi!

Se andiamo a vedere negli annali meteorologici degli ultimi decenni notiamo subito un andamento sempre più isterico delle temperature man mano che ci avviciniamo al presente. Ovviamente non bisogna limitarsi ad osservare che da un anno all’altro le temperature variano leggermente perché quella è solo la normale variabilità annuale dovuta a fenomeni che si possono definire grossolanamente casuali. Bisogna leggere tra le righe e scoprire che sempre più spesso si verificano fenomeni estremi, localizzati e con delle conseguenze ovviamente devastanti sulla natura e, di conseguenza, sull’uomo. Gli scienziati nascondono queste anomalie per far rientrare la realtà nei loro modelli matematici. Purtroppo è una tendenza che questi signori hanno dimostrato fin troppo spesso. L’adorazione del culto della ragione li ha portati lontano dal rispetto nei confronti del creato e troppi di noi si sono affidati a questi pifferai facendosi portare fin sull’orlo del precipizio! Ma l’evidenza è arrivata ad un punto tale che non potranno continuare a prenderci in giro.

Le oscillazioni disarmoniche di cui parlavo poc’anzi possono essere spiegate con un esempio molto semplice. Immaginate una trottola. Facendola girare l’effetto giroscopico la mantiene verticale e stabile. Sembra che nulla possa alterare il suo stato, ma ben presto si realizzerà che in realtà poggia su una capocchia di spillo e man mano che il movimento rotatorio termina la trottola comincia ad oscillare irregolarmente e infine, inevitabilmente, a cadere. Il clima terrestre è in questa fare oscillatoria instabile e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. Non c’è nulla che l’uomo può fare, perché in effetti non è colpa sua.

L’uomo ha una colpa, ed è quella di essersi allontanato da madre natura, dai suoi equilibri e dalle sue leggi. Allontanandosi ha disimparato a leggerne i segni e pertanto è incapace a reagire nella maniera corretta. Se vi danno un libretto delle istruzioni di una bomba e le istruzioni sono in antico sumero, è ovvio che il libretto è come se non ci fosse. Gli antichi invece avevano un rapporto molto più intimo con il creato e i Maya, particolarmente in sintonia con i Grandi Cicli Galattici, avevano fatto terminare il loro calendario nel punto di rottura degli equilibri, quella che noi occidentali conosciamo come Apocalisse. Un nuovo inizio che passa da una catastrofe. I libri antichi sono pieni di riferimenti ad altri eventi simili del passato.

Tornando al presente occorre quindi rendersi conto che questo freddo glaciale in Europa, l’estate torrida in Russia di due anni fa che provocò degli incendi di vastissime proporzioni, la siccità che sta attanagliando ampie regioni cinesi e le alluvioni che invece si verificano sempre più spesso da noi, sono tutte conseguenze di un ciclo climatico che sta volgendo al termine. L’uomo non può farci nulla, ma deve prepararsi ad affrontarlo.

Ed è a questo punto che possiamo cominciare a parlare dei Cerchi nel Ghiaccio. Ormai tutti sanno cosa sono i cerchi nel grano, ovvero quei disegni geometrici che ogni tanto fanno capolino anche nei telegiornali. Ultimamente forse se ne sente parlare di meno, perché un po’ passate di moda, ma si tratta di fenomeni che continuano addirittura a intensificarsi. Il motivo è semplice e per questo bisogna rendersi conto della loro reale natura: si tratta di catalizzatori. Per cosa? Da una parte abbiamo un’intelligenza extraterrestre, gli alieni insomma, dall’altra alcune persone particolarmente dotate, in grado di comunicare telepaticamente. La comunicazione è ovviamente molto complicata e necessita di un catalizzatore: il cerchio nel grano appunto.

Chi non accetta questa verità continuerà a interpretarle come semplici sciocchezze, ma sarà escluso dalla manovra di salvataggio che si sta tentando di organizzare per mettere in salvo almeno una parte della popolazione per garantire una nuova rinascita. Delle nuove Arche di Noè ci stanno aspettando, ma il tempo stringe ed è necessario un grande coordinamento. Ecco che per accelerare i tempi è stato deciso lo stratagemma dei cerchi nel ghiaccio. Meno efficaci di quelli nel grano per via della mancanza di materia organica nella loro struttura, sono però una soluzione di ripiego utile a non sprecare tempo.

Quindi, in conclusione, io mi auguro di aver fatto capire ai lettori l’importanza del lavoro che si sta svolgendo a loro insaputa. E se ora si ritrovano a rimanere bloccati sulle strade per via della neve, dovrebbero pensare che l’emergenza va molto al di là dei loro piccoli problemi e ciò dovrebbe aiutarli ad avere fede.

4 commenti su “Il freddo glaciale porta con sé i primi cerchi nel ghiaccio”

  1. Di certo questi cerchi sono stati fatti dall’alto, da extraterrestri o militari che siano, dotati di strumenti tecnologici molto evoluti e precisi.

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