Introduzione alle Scie chimiche – Parte 3

Ultimo capitolo nel nostro viaggio a lambire i segreti che si nascondono nello strano fenomeno artificiale noto come “scie chimiche”.Le vere scie di condensa sono un fenomeno rarissimo.

Dal Manuale di meteorologia, di Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida, pagina 86:

“L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e, quindi, la formazione di scie”.

Saturazione del vapore acqueo: quando si raggiunge il 100% di umidità relativa. La combustione del carburante degli aerei è un processo chimico che genera acqua sotto forma di vapore. Ma se l’umidità in alta quota non è abbastanza alta non si può formare nessuna scie di condensa. Occorre che si arrivi alla saturazione del vapore acqueo: quando si raggiunge il 100% di umidità relativa. Quindi serve alta umidità relativa in alta quota (persino chi nega le scie chimiche ammette che le scie di condensa si formano solo ad alta quota ovvero al si sopra degli 8 km).

Nel Manuale di meteorologia, di Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida, a pagina 86 leggiamo che occorre una “umidità relativa almeno del 60%”. Su altri documenti della NASA leggiamo che occorre una “umidità relativa almeno del 70%”.

Sottili distinzioni dato che l’umidità relativa in alta quota è molto spesso al di sotto del 50%. I dati delle radiosonde potete trovarli in questo articolo su http://scienzamarcia.blogspot.com/

Riportiamo qui solo una giornata a caso, il 7 Febbraio 2008, a Linate. I dati sono presi direttamente dalle analisi dell’Università del Wyoming.

Con il rettangolo rosso sono evidenziati i valori nella fascia di altitudine in cui volano gli aerei di linea. Abbiamo un’umidità relativa che non supera il 36%. Anche analizzando altri giorni le cose cambiano di poco. Certo a volte i valori di umidità sono tali da permettere la formazione delle scie di condenza, ma è una possibilità che si realizza solo una volta su dieci, mentre in quei giorni a quell’orario le scie nel cielo erano presenti una ogni 15-20 minuti.

Adesso allora guardate il cielo, osservatelo più spesso che potete, e scoprirete che il traffico aereo varia considerevolmente da un giorno all’altro (altro che traffico civile!). Scoprirete che la notte spesso il traffico aereo si intensifica in maniera incredibile (con frequenze fino ad un volo ogni minuto). E che in alcuni rari giorni il traffico aereo praticamente scompare (vedete solo i reali voli civili in decollo o atterraggio vicino a voi). Ciò vuol dire che tutti quegli altri aerei che vedevate negli altri giorni (anche molti senza scia) non sono normali voli civili.

Ricordatevi che anche i “normali” aerei civili hanno ormai come additivi nel carburante composti a base di alluminio e bario.

Per altro alcuni aerei apparentemente senza scia spruzzano anche loro qualcosa, lo si vede analizzando le riprese fatte con una buona telecamera.

Vista la scia centrale che non può venire dai motori?

Cosa contengono le scie?

Secondo gli studi e le analisi di Castle, Carnicom, Staninger, Pattera, Scott ed altri ricercatori, con le scie chimiche vengono sparsi nell’aria: alluminio, bario, quarzo, cobalto, manganese, silicio, torio, arsenico, piombo, mercurio, uranio, zinco, stronzio, rame, selenio, titanio, fosforo, zolfo, calcio, dibromuro di etilene (pesticida messo al bando in quanto considerato cancerogeno), cloruro di acelticolina, batteri pseudomonas aeruginosa, batteri pseudomonas fluorescens, batteri serratia marcescens, streptomiceti, virus, retrovirus, micoplasmi, funghi, spore, muffe, parassiti, nematodi (ovvero vermi), globuli di sangue essiccato, sostanze sedative, fibre, polimeri, nanosensori.

Secondo i governi solo acqua che condensa, innocui aghetti di ghiaccio … che curiosamente oscurano il sole per ore su intere regioni

… scegliete voi a chi credere.

Chi nega le scie chimiche dice che queste scie interrotte sono solo un effetto ottico. Se osservate il cielo con costanza vi renderete conto del contrario e allora capirete…

Ma qualcuno ancora non vuole credere all’esistenza delle scie chimiche perché non trova un motivo per una simile infame operazione. Non siamo noi a gestire questa operazione criminale, e quindi non abbiamo risposte certe, ma alcune idee ce le siamo fatte, ed abbiamo letto alcuni documenti

Il controllo del clima

Documento ufficiale dell’esercito U.S.A.!

“Owning the weather” significa “Possedere il controllo delle condizioni climatiche”

Col rilascio di composti chimici e nanosensori nell’aria

Non è fantascienza: tecnologie per il controllo climatico si vendono persino via internet. E’ il caso della Dyn-o-mat. Purtroppo il sito non esiste più, ma il brevetto sì.

Ed ecco come si vuole ottenere il controllo delle condizioni meteorologiche secondo il documento militare “Owning the weather in 2025”.

Nanotecnologia, nanosensori, smart dust: orribili oggetti super-tecnologici realizzati a fini di spionaggio e comunicazione militare della dimensione di 0,000000001 metri, che vengono diffusi con le scie chimiche e che sono la causa dell’orribile morbo di morgellons, malattia, guarda caso, comparsa in tempi recentissimi.

Ma c’è di peggio.

Le scie chimiche servono forse per un raffinato tipo di controllo mentale?
Indicativo il fatto che si registrano casi di persone che asseriscono di non vedere scie nel cielo, e non perché abbiano problemi di vista.
D’altronde le armi per il controllo mentale sono già state brevettate da tempo, e sono ormai tecnologia avanzata, non fantascienza, molte sono armi psicotroniche (ovvero psico-elettroniche).
Forse coi nanosensori il controllo mentale tramite impulsi elettromagnetici è stato perfezionato?

La televisione è già un ottimo strumento di controllo e propaganda, come i giornali d’altronde, ma forse a chi ci governa non basta; e forse hanno paura di un prossimo risveglio delle coscienze.
Forse attuano un progetto così sfacciato e visibile persino nel cielo perché hanno troppa paura di perdere il controllo delle masse e di essere spodestati?

Per quanto possa sembrare difficile da accettare, la presa di coscienza del male spalanca le porte anche alla possibilità concreta di realizzare un paradiso su questa terra.
Occorre solo avere il coraggio di tenere gli occhi aperti e di informarsi, così assieme al cielo violentato scoprirete che esistono ben poche malattie incurabili (le cure naturali ce le nascondono) e che la salute è alla portata di tutti con una corretta alimentazione.

Personalmente sono guarito da una grave forma di psoriasi (malattia ufficialmente inguaribile!) cambiando alimentazione ed assumendo magnesio, fermenti lattici, estratto di semi di pompelmo.
Ed ho ridotto di molto i sintomi di una grave forma di allergia primaverile bevendo due litri di acqua al giorno.

Basta guardare il cielo continuamente con i nostri occhi per capire come tutta l’informazione dei mass media sia basata sulla menzogna e l’omertà.

E per quanto possa sembrare difficile, l’amore (non l’odio) è la sola risposta, assieme alla presa di coscienza.

Non servono cortei e manifestazioni, slogan rabbiosi, ma presa di coscienza, dialogo e diffusione dell’informazione a tutte le persone che ci circondano.
Sbrighiamoci a farlo, incuranti di chi ci potrà prendere per visionari, la minaccia che ci sovrasta è terribile e non c’è tempo da perdere.

 

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