Marco Columbro

Marco Columbro parla dell’umanità e degli alieni

Il famoso presentatore e attore Marco Columbro ha parlato in un’intervista a Spy della sua convinzione nel fatto che non siamo soli nell’universo e che gli alieni ci siano molto più vicino di quanto siamo disposti a credere. Una dichiarazione forte e diretta da una persona che all’insaputa di molti è un profondo conoscitore di esoterismo e spiritualismo.

Conosciamo tutti Marco Columbro, volto noto della televisione degli anni ’90, presentatore di molte trasmissioni di successo e anche attore sia in televisione che al teatro.
Quello che è meno noto è che da tempo è uno studioso e divulgatore di tematiche esoteriche e spirituali nonché eminente esponente del buddismo tibetano in Italia. In una recente intervista al settimanale Spy ha voluto rendere pubbliche le conclusioni a cui giunto grazie ai suoi molti anni di studio e di ricerca svolti in prima persona. Si tratta di uno studio che ha trovato precisi riferimenti al fatto che l’umanità è da tempo in contatto con una civiltà aliena che ha influenzato in diversi modi le religioni.

Chi si occupa di spiritualità come me, si occupa anche di vita tout court. Io non credo che esista solo l’uomo in questo pianetino immerso in miliardi di altre galassie. Pure Papa Francesco, due anni fa, ha fatto una dichiarazione pazzesca passata sotto silenzio: Noi dobbiamo portare nel nostro cuore gli insegnamenti di un essere alieno, il cui nome era Gesù

Vita su altri pianeti

La vita di Marco Columbro è stata segnata da un grave malore che lo ha colto nel 2001 mentre era in visita al monastero tibetano Mandala Samteng Ling di Graglia, in Piemonte. Rimasto in coma per circa un mese ha poi potuto riprendere una vita normale. Inevitabilmente un’esperienza del genere lascia il segno e cambia le priorità nella vita delle persone. Nel caso di Columbro ha portato nel tempo ad una minore presenza in televisione a favore di un maggiore impegno nel teatro. Ma soprattutto ha ulteriormente dato forza al suo interesse per lo spiritualiasmo.

Nell’intervista Marco Columbro torna più volte a dire che è importante saper leggere tra le righe i riferimenti nella Bibbia ad entità extraterrestri sono talmente evidenti da non poter essere nascosti neanche dalla più alte figure religiose. A tal proposito ha collaborato con Mauro Biglino, lo scrittore italiano che da da anni studia i riferimenti agli antichi astronauti nei testi biblici partendo dalle versioni originali in ebraico antico, contribuendo anche alla ripubblicazione degli stessi libri con una traduzione a suo avviso più fedele. Biglino è uno dei maggiori esponenti della paleoastronautica e del neoevemerismo assieme a Zecharia Sitchin.

Ma Marco Columbro non ha trovato conferme delle sue teoria solo nelle parole dell’amico Mauro Biglino. Anche i Vangeli, letti in maniera critica, non riescono a nascondere l’evidenza e secondo l’ex-conduttore anche le sfere ecclesiastiche non possono fare a meno di confermare ciò che è scritto.

Nel Vangelo stesso, quello di Giovanni, è riportata una frase di Gesù: Io non sono di questo mondo, dove vado io voi non potete venire. Io sono di lassù, voi siete di quaggiù. Più chiaro di così? Se il Papa ha detto una cosa del genere è solo perché sa che prima o poi ci sarà un contatto con questi esseri. E sarà più prima che poi. Pure Putin è sull’orlo di fare una dichiarazione di questo tipo.

La contemporaneità del legame dell’umanità con le entità extraterrestri è un aspetto a cui Marco Columbro tiene molto arrivando ad affermare che i contatti non si limitano a tempi remoti. Anzi afferma che non si sono mai fermati e che continuano senza soluzione di continuità dai tempi della creazione della nostra specie al presente, con i capi di stato e le importanti cariche mondiali coinvolte attivamente.

D’altronde, i grandi capi di Stato sono in contatto con loro sin dagli anni 40, noi siamo frutto della loro creazione.

Al di la del suo ruolo di studioso Marco Columbro vuole essere soprattutto il portatore di un messaggio di pace e di fratellanza. Noi siamo qui, sulla nostra astronave terrestre che viaggiamo attraverso i grandi spazi cosmici, con i nostri problemi, il nostro farci la guerra e il distruggere il creato con la nostra avidità. Ma in realtà non siamo soli e al momento giusto, nel caso ci fosse necessità, i nostri fratelli maggiori sapranno guidarci nella direzione giusta. Certo, sarebbe meglio andare avanti con le nostre gambe, e dovrebbe bastarci la consapevolezza del fatto che tra miliardi di stelle non siamo i soli a indurci a vivere per il bene comune.

Grazie Marco Columbro di queste parole di sostegno e di speranza per un futuro migliore per tutti noi.

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