Recensione: L’imbroglio globale di Alberto Marcogli

Alberto Marcogli è il bravo scrittore divulgativo che ha deciso di pubblicare con Secretus Editore la sua ultima fatica: “L’imbroglio globale“.

Il volume (162 pagine, 13 euro) racconta l’origine della crisi economico-finanziario che sta attanagliando il mondo. Racconta della politica scellerata della FED, la crisi dei mutui subprime, la conseguente crisi dei debiti sovrani e di come questi eventi siano legati tra di loro. La prima parte del libro, intitolata Inferno, mette quindi in evidenza le ottime capacità divulgative Alberto Marcogli, in particolare relativamente all’argomento economico a lui particolarmente caro. Rendite, spread, derivati, CDS e altri concetti finanziari vengono definiti e inquadrati con pochi tratti, ma molto precisi, per dare anche al lettore meno pratico dell’argomento gli strumenti necessari a comprendere al meglio i capitoli successivi.

 

La seconda parte del libro, il Purgatorio (e a questo punto il riferimento dantesco è fin troppo chiaro) presenta al lettore un breve escursus storico alla ricerca di crisi economiche del passato. Si parte dall’immancabile accenno alla bolla dei Tulipani, per arrivare alle crisi economico-finanziare dei romani e dei sumeri, troppo spesso ignorate dalla stampa comune. Marcogli ci racconta come già gli antichi si sono ritrovati di tanto in tanto ad avere problemi di liquidità e di ridistribuzione della ricchezza, a cui sono seguite, inevitabili, le rivolte delle masse oppresse che non hanno mai avuto gli esiti sperati.

Il Paradiso è ovviamente la terza parte del libro. Alberto Marcogli eleva quindi il punto di vista fino a trovarsi allo stesso livello delle vespe che stanno organizzando, appunto, “L’imbroglio globale” a nostro discapito.  E l’imbroglio è un insieme di pressioni sulla politica , di ricatti, di manovre oscure, di false notizie, tutte volte a fomentare una grandiosa rivolta popolare globale atta a mette sottosopra il sistema attuale e instaurarne uno nuovo. Il New World Order professato da tanti che sarà un’Apocalisse dal finale amaro. Non la redenzione, ma la schiavitù eterna e Marcogli ci mette in guardia!

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