La NASA ha ricevuto un segnale disperato da un pianeta morente

Recentemente il ministro della difesa del Regno Unito di Gran Bretagna ha reso pubblico il settimo archivio di articoli sugli UFO.

Uno di questi articoli contiene un articolo pubblicato il 15 Settembre 1998 dal Weekly World News in cui si racconta il fatto che la NASA ha ricevuto e decodificato un segnale disperato da un pianeta morente. Il segnale contiene un messaggio codificato con un metodo matematico che ha richiesto alcuni mesi per essere decodificato.

Riportiamo qui la traduzione dell’articolo:

Esperti della NASA hanno dichiarato di aver intercettato un segnale intergalattico di disperazione proveniente da una civiltà aliena già in crisi e morente quando da noi dominavano ancora le tigri dai denti a sciabola.

L’SOS di 80.000 anni fa è stato ricevuto e registrato su un nastro nel Gennaio del 1998.

Ma solo nelle ultime settimane i radioastronomi e gli esperti di linguaggi hanno trovato la chiave che ha consentito di decifrare il complesso linguaggio basato sulla matematica svelando un messaggio di aiuto disperato.

La stampa internazionale è stata sospettosamente silenziosa riguardo il messaggio allarmante, anche se alcuni scienziati hanno annunciato una futura pubblicazione in due riviste professionali: Radio Astronomy e Universe.

Secondo una fonte di alto livello della NASA a Houston lo scienziato russo Victor Kulakov è alla testa di un gruppo di ricerca delle Nazioni Unite che lavora attorno ad un’osservatorio a 50 miglia a nord ovest di Mosca.

Il Dottor Kulakov ha detto a Universe che è stato ricevuto un segnale emesso da un punto nella galassia di Andromeda che è la galassia più vicina alla Via Lattea. Il segnale è stato emesso da una civiltà che si presume non sia più avanzata della nostra qui sulla terra.

“Il semplice fatto che siamo stati in grado di ricevere e decodificare il segnale prova al di la di ogni ragionevole dubbio che la loro conoscenza e la loro tecnologia era, nel migliore dei casi, alla nostra portata” spiega il dottor Kulakov.

“E anche se ci aspettano anni di studi, posso già affermare con certezza che la morte della loro civilizzazione non è stata causata da una catastrofe cosmica. È stata causata dalla civilizzazione che si è rivoltata contro sé stessa, probabilmente distrutta dalle armi nucleari.”

Kulakov si è rifiutato di fornire le trascrizioni del messaggio, ma ha detto che comincia con una richiesta, “Aiutateci”, e continua indicando la posizione precisa del pianeta morente.

“C’è una precisa descrizione di devastazioni apocalittiche, esplosioni infernali, morte ovunque e malattie terminali” aggiunge.

“Una pioggia di meteoriti? Forse. Ma quello che mi colpisce, anche se è solo un’impressione, è una sommersa accettazione della colpa. È come se il mittente del messaggio si vergognasse dei fatti accaduti”

Qualunque cosa sia stato non hanno avuto la possibilità di evacuare la popolazione. I viaggi interplanetari erano alla loro portata, ma solo ad un livello molto limitato. Il messaggio indica in maniera molto chiara che erano intrappolati nel loro mondo” conclude Kulakov.

Verità o bufala? Volendo considerare la fonte, il Weekly World News noto soltanto per essere una fonte inesauribile di scemenze, e aggiungendoci il fatto che Victor Kulakov sembra non esistere sarebbe fin troppo facile saltare alla conclusione.

Ma se fosse così ovvio perché il governo inglese la ritenuto meritevole di essere analizzato e ha incluso l’articolo negli archivi riguardo gli UFO? Potete verificare voi stessi scaricando il file DEFE_24/1999/1 dagli archivi declassificati dal governo e saltare alla pagina 198. Sicuramente molto misterioso. Che l’articolo abbia in qualche modo finito per parlare di un un fatto vero? Magari avvicinandosi alla verità per una fortunata coincidenza? Purtroppo la risposta la possiamo soltanto immaginare.

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